venerdì 22 aprile 2011

La croce, un terribile simbolo di morte ?

La crocifissione - particolare
Premetto che non sono credente, anche se ho letto con attenzione la Bibbia e qualche altro testo sacro. Visto che siamo in periodo pasquale vorrei fare una piccola riflessione e magari chiedere, ai miei lettori cattolici (se ci sono), perchè il simbolo del cristianesimo deve essere il crocefisso.

Più lo guardo e più mi sembra un simbolo terribile, un poveraccio lasciato a morire in modo atroce per un reato tutto sommato risibile, non capisco cosa possa avere a che fare con il messaggio dei vangeli. La predicazione di Gesù rigarda solo l'amore, la fratellanza ed uguaglianza tra gli uomini, non la sofferenza e i patimenti, il suo più grande (accettando come verità i vangeli) atto non è stato il sacrificio sulla croce ma l'essere risorto dal regno dei morti. Perchè mai quindi non ricordarlo mentre ascende al cielo ? Perchè focalizzare tutta l'attenzione solo sulla sua morte ? Trovo assurdo porre al centro della propria fede la sofferenza ed il martirio adorando allo stesso tempo un dio che è amore.

Purtroppo non sono credente e non riesco a mettermi nei panni di un fedele, perchè mai secondo voi un tale tragico simbolo ?

9 commenti:

  1. Ti parlo da credente ma - assolutamente - NON cattolico, nemmeno di striscio. Sono profondamente cristiano, nel senso che credo nell'incarnazione divina, credo in quel Dio che è solo Amore e Verità, che si è fatto Uomo per (stare in mezzo a) noi. Il simbolo della croce è quello di un Dio che, anche a costo di sacrificare sé stesso, si immola per riscattare il mondo ed il suo popolo dal fallimento dovuto al peccato. È questa la Sua essenza, quella che quotidianamente un uomo dovrebbe perseguire: non si tratta né di perfezione, né di accollarsi cose che non si possono sostenere. Dio è, nella Sua genialità, meritocratico perché ci pone sul nostro cammino solo situazioni che possiamo superare coi nostri mezzi, non cose che non sono alla nostra portata. La resurrezione dovrebbe essere quotidiana e progressiva, costante, ma... da' un'occhiata alla chiesa cattolica, solo per fare un esempio, ti renderai conto di come sia ipocrita nel predicar bene e razzolar malissimo.

    Mi scuso per l'intrusione che spero non sia sgradita; approfitto anche per augurare a te ed ai tuoi cari una serena Pasqua! ;)

    Giancarlo

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  2. Il tuo intervento è molto gradito. Quello che non capisco non è il significato della croce ma il perchè della croce. Un'immagine del salvatore che ascende al cielo sarebbe stata ugualmente significativa. Mi interrogo quindi sul perchè della scelta di un simbolo che richiama il sacrificio e la sofferenza rispetto al fine, come se si volesse mettere l'accento sulla necessità della sofferenza e non sul fatto che per effetto di quel dolore è giunta la salvezza.

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  3. Per chi è credente, il crocifisso è tutt'altro che un simbolo di morte. Paradossalmente, dispensa speranza e vita a chi soffre, per ricordar loro che un Dio che li ama c'è sempre e che si è sacrificato per il genere umano. Poi, ovviamente, ci sono tanti "oggetti" per ricordare Dio, come le statue, gli affreschi, le foto. Ognuno sceglie quello che preferisce, è ovvio.

    Buona Pasqua a te ed ai tuoi cari ;)

    Giancarlo

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  4. la domanda del mio post era un po' diversa, ma apprezzo il tuo intervento :) per aggiungere qualcosa attendo che altri diano la loro opinione.

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  5. L'ascesa al calvario,e la morte atroce sulla croce,servono per indurre ed aiutare il cristiano cattolico apostolico romano,a confrontare le proprie sofferenze con quelle patite dal cristo sulla croce.Quindi più che un simbolo d'amore,è un monito,"come,tu fuggi dalle sofferenze terrene senza tener conto di quelle che cristo ha patito per mondare il mondo?" allo stesso tempo rende le sofferenze patite dall'uomo sulla terra,veicolo di salvezza divina e viatico di vita eterna!
    (non so se mi spiego!più soffri meglio è)
    La resurrezione,è una palla grande come un pianeta,perchè non c'è mai stata,infatti papa aniceto,ospitò a roma policarpo di Smirne,per discutere della pasqua,la contrversia fu tale (e amio avviso irrisolvibile perchè non suffragata da eventi reali)che policarpo ;ultimo discepolo diretto vivente di s.giovanni (mica poco!)se ne dovette tornare in patria con un nulla di fatto e aniceto,se ne rimase anche esso a Roma in compagnia delle sue convinzioni.Adesso secondo te si può fondare una religione su basi così contrverse,e soprattutto confutabilissime già allora?(si parla del secondo secolo)
    Meglio evidenziare la sofferenza del cristo e delle donne sotto la croce,degli apostoli,di giuda impiccato,della grande emozione scaturita dalla condanna a morte di un PERSONAGGIO NOTO!!.
    Si trova così anche un capro espiatorio,un popolo deicida sul quale puntare il dito,quindi un nemico comune che rende coesa la chiesa stessa.
    Ah l'iconografia della croce come simbolo della cristianità,è adottata solo a partire dal quinto secolo,le rappresentazioni del crocefisso precedenti,quelle trovate,per esempio,nelle catacombe,sono a scopo narrativo e testimoniale pur avendo un significato di martirio e di sacrificio.
    A proposito,non esiste nessun dio a mio modesto avviso.

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. un punto di vista effettivamente interessante

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  8. ho doppionato il commento perchè uno si era perso nei meandri di internet,ho cancellato quello che a parer mio era peggiore.

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  9. ok :) tieni conto che il blog è moderato quindi devo approvare i commenti prima di metterli online. Generalmetne a parte spam eclatante e link a siti porto li approvo sempre.

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