sabato 23 luglio 2011

Videogiochi per terroristi

Anders Behring Breivik l'attentatore del campus laburista ad Utoya gioca a World of_warcraft e Modern Warfare 2
Apro Repubblica online questa mattina e trovo la notizia del giorno sui due attentati in Norvegia, mi si stringe lo stomaco al guardare il numero dei morti ma leggo l'articolo. Poi vedo scritto in rosso "il ritratto dell'attentatore" e non resisto alla curiosità ed apro il link credendo di trovare il solito identikit tracciato a mano della polizia, invece trovo la foto di un bel ragazzo biondo, capelli medio lunghi come piacciono a me ed un invitante look di insieme da vichingo, ed a quel punto leggo l'articolo con accresciuto interesse, lo ammetto.

Un po' sorpreso dal fatto che un bel ragazzo del genere abbia potuto fare un massacro ed incidentalmente rovinarsi la vita (proprio vero che chi ha il pane non ha i denti) leggo l'articolo con stupore scorrendo la descrizione dei suoi interessi presi dalla pagina di Facebook. 

Scopro quindi che è conservatore, cristiano, celibe, interessato alla caccia e ad alcuni videogiochi come "World of Warcraft" e "Modern Warfare 2". 

Qui, come al solito, mi irrito.

Capisco porre l'accento sul fatto che sia conservatore, cristiano e celibe, aumenta lo stupore poiché non è il solito terrorista islamico o anarco-insurrezionalista, fa pensare ai figli dell'Italia bene che buttavano sassi dal cavalcavia ma... perché cavolo prendersela sempre con dei videogiochi ? magari il tizio giocava anche a Tetris e Puzzle bobble e quindi ? ha incastrato troppi pezzi o fatto scoppiare troppe bolle colorate? è possibile che questi giornalisti non abbiano di meglio da fare che ripetere l'accostamento videogiochi - malati di mente?. 

Poi sempre a prendersela con giochi di ruolo e giochi di guerra. 

Perché cavolo non dite che la mamma che si è bruciata con i figli in auto giocava a Farmville (non so se è vero ma visto il numero di giocatori femminili è probabile), a briscola, rubamazzo, al superenalotto o al gratta e vinci? no, sempre a prendersela con i cosiddetti "videogiochi violenti". 

Ragazzi miei, siete sicuri di essere dei giornalisti? fate il vostro lavoro e smettetela di scrivere cazzate. Più notizie e meno sottintesi non farebbero che bene al lettore.

2 commenti:

  1. È così facile "fare notizie" con i luoghi comuni... forse si studia anche alle varie università di giornalismo (ma esistono davvero?)...

    ti sostengo...

    RispondiElimina
  2. No, nelle "varie università di giornalismo" si studia ben altro, te lo assicuro. Ma penso che il giornalismo dominante in Italia sia pigro e stantio, purtroppo.

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Lettori fissi