mercoledì 26 ottobre 2011

In difesa della satira - è morto Simoncelli ed anche la satira non sta bene

Chi non vorrebbe un secondo parere
E' morto Marco Simoncelli e l'Italia tutta si schiera in massa contro Nonciclopedia e Spinoza, per qualche battuta. L'umorismo può essere anche nero, ed in fondo si può ridere di tutto, persino (e forse in particolar modo) della morte. Quale miglior modo di esorcizzare la signora che tutti temiamo (no, non è la Gelmini questa ha la falce) se non con una battuta, una vignetta o un racconto? 

Barzellette sui morti si sono sempre sentite, di dubbio gusto forse, ma spesso divertenti o in grado di colpire l'ascoltatore. Ricordo una battuta "nera" che girava all'epoca della morte di Lady D.

Quale è l'ultima cosa che è passata per la testa a Lady D? Il volante. - Anonimo

Terribile, certamente, ce ne erano di migliori ma ricordo solo questa. Il compito del comico è quello di farci ridere di tutto, persino delle sconfitte e delle tragedie, capisco che quando si è oggetto di satira (o lo è un caro estinto) la cosa sia più pesante ma è inutile cavalcare l'indignazione generale per un po' di visibilità. 

Il 90% della popolazione avrà sogghignato leggendo la battuta di Nonciclopedia:

Ennesima caduta per Marco Simoncelli. Ma ha promesso che questa è l'ultima - Nonciclopedia

o una delle tante di Spinoza 

Grave incidente, Simoncelli è morto. Non ha neanche avuto il tempo di rendersi antipatico - Spinoza

Perchè nessuno si è indignato per le battute su Gheddafi ?

Muammar Gheddafi è stato rimosso dagli amici. - Spinoza

Quindi se proprio volete indignatevi per lo spreco di una vita, per la morte di un giovane 24enne che fino a poco fa avete acclamato per le sue prodezze nella segreta speranza di vederlo cadere. Perché è inutile nascondersi dietro un dito, sono in molti a guardare i gran premi solo alla partenza, giusto nel caso ci sia un bel botto.

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9 commenti:

  1. non tutto è satira, qualcuno che non conosce bene la materia, pensa che si possa scrivere qualsiasi cosa e ascriverla come satira, ma non è così. La satira ha delle regole e si costruisce in un certo modo. E' vero che tocca temi come la morte, il sesso. Ma lo fa sempre con un etica, in cui si attacca il "forte" facendo riflettere, a tutela del "debole". La satira fa ridere (o sorridere) e fa riflettere.
    Dire che tutto è satira è un gioco che non funziona, altrimenti chi inneggia al nazismo, chi inneggia alla pedofilia, chi inneggia alla criminalità, potrebbe dire: è satira. ma non è così. C'è una grandissima confusione sul web su cosa sia satira e cosa no. Forse in certi casi sarebbe meglio lasciare la satira in mano ai professionisti e non improvvisarsi artisti, quando non se ne hanno le doti. Leggere alcune cose scritte sui forum di chi "cercava" di volere fare ridere a tutti i costi, ha mostrato solo la pochezza artistica e umana di queste persone.
    La satira, è un'altra cosa.

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  2. L'articolo era ottimo, peccato per l'ultima frase che è totalmente senza senso e fuori luogo: "Quindi se proprio volete indignatevi per lo spreco di una vita, per la morte di un giovane 24enne che fino a poco fa avete acclamato per le sue prodezze nella segreta speranza di vederlo cadere. Perché è inutile nascondersi dietro un dito, sono in molti a guardare i gran premi solo alla partenza, giusto nel caso ci sia un bel botto."

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  3. @Linea Gotica
    Infatti c'è differenza tra satira ed umorismo nero. Il titolo è volutamente semplificato per immediatezza, la difesa è più della possibilità di ridere che della satira.

    Da wikipedia: La satira (dal latino satura lanx, il vassoio riempito di offerte agli dei) è una forma libera e assoluta del teatro, un genere della letteratura e di altre arti caratterizzata dall'attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento

    In ogni caso si può ridere anche di pedofilia, razzismo e criminalità. L'umorismo non "inneggia a qualcosa" ma ride di qualcosa.

    @Anonimo
    non è fuori luogo, volevo semplicemente dare degli ipocriti a quei tizi che non avrebbero speso una lacrima se non ci fossero state le battute di spinoza o nonciclopedia.

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  4. buttando tutto dentro a un medesimo calderone, cercando di giustificare qualcosa che nulla ha a che fare con una forma artistica, generi solo una grossa confusione. Secondo te tutto è arte? secondo te quindi qualsiasi cosa detta è ascrivibile a satira? Non mi risulta Goebbels fosse un satiro. Gli argomenti della satira sappiamo quali siano, ma c'è spesso un sottile filo che separa la satira dal dileggio fascista (e per questo sarebbe meglio lasciarla fare in certi casi a chi la sa fare veramente, senza volersi improvvisare autori satirici quando non se ne hanno le capacità). In troppi si credono artisti, quando invece con i loro scritti sono più ascrivibili alla categoria dei fascisti.
    Mi sembra ci sia un po' troppa autosopravvalutazione da parte di qualcuno, sul web.

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  5. @Linea Gotica
    E chi ha mai detto che la satira sia arte? io ho affermato semplicemente che si può ridere anche della morte, che spesso fa bene e che molti di quelli che si sono risentiti per la battuta su Marco hanno probabilmente riso a quella si Lady D o su Gheddafi.

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  6. la satira, quella vera, è arte.
    si può ridere anche della morte, ma secondo costruzioni artistiche ben precise. ho partecipato per anni alla Palestra di Luttazzi che ha pubblicato molte mie battute, mentre molte altre non le ha pubblicate, poiché evidentemente non le riteneva all'altezza, secondo le logiche e il funzionamento della costruzione satirica.
    Spinoza, che seguo saltuariamente, ha un grosso limite nel forum che, a mio avviso, non dovrebbe essere pubblico ma uno spazio privato dove gli iscritti si allenano e sbagliano. Per 1 battuta che funziona e che viene pubblicata su Spinoza, ce ne sono almeno altre 1000 mediocri, e molte di più totalmente insulse. Ora, chiunque può provare a cimentarsi, ma non lo ordina il dottore di farlo, soprattutto quando vedi di non averne le capacità (ce lo disse pure Luttazzi, nella sua Palestra). Anche a me sarebbe piaciuto vincere il Tour de France... Ho letto alcune "battute", se così le possiamo chiamare, sul forum di spinoza, relative a simoncelli. Non c'era ironia, c'era solo dileggio, disprezzo e tanta mediocrità. Se non ricordo male uno ha scritto qualcosa come: "ci sono modi migliori per tagliarsi i capelli". Secondo te questa è satira? No, perché è importante poi chiarire quale sia l'argomento di discussione.
    Ho letto una sola battuta relativa a questa triste vicenda e che ritengo all'altezza della satira. l'ho letta da un amico su FB, poche ore dopo gli eventi, il quale ha messo sul proprio profilo la seguente frase: "due lacrime anche per quegli stronzi in Turchia no eh?".

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  7. @Linea gotica
    Come ti ho già scritto nel titolo ho scritto satira intendendo l'umorismo in genere e il ridere della morte. E' un post di risposta ai tanti alla Vasco che si sono indignati per battute che potevano essere di cattivo gusto per cavalcare un facile moto popolare, quando ben altre sarebbero le cose di cui parlare, tutto qui :)

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  8. Trovo normale ch si possa ridere di una battuta su Gheddafi e risentirai per una su Sic. La morte ha a che fare con le emozioni. Un pilota simpatico di 24 anni mi suscita emozioni che un dittatore non mi suscita, non possiamo confrontarle in nome di una coerenza che non ha ragione di esistere. Non nego di aver sorriso delle battute, però credo che K.Lewis avesse ragione: la vita è tutte una questione di tempi. In questo momento non c'è nessun cappello che possa rendere non di cattivo gusto fare certe battute, sia satira o quant'altro. Fra 20 anni faremo battute sul terremoto in Turchia o su quello in Giappone, forse. Ma adesso sarebbe di cattivo gusto. Esistono battute anche sull'olocausto, magari fanno anche ridere ma le trovo di cattivo gusto, nonostante siano passati decenni.
    Ho criticato tutti i tg, siti, giornali che hanno cavalcato la morte di Sic per visibilità (alcuni giornali avevano la diretta dalla veglia...) e credo che chi ha deciso di pubblicare certe battute (nonciclopedia o spinoza o altri) abbia semplicemente cavalcato un momento di visibilità, senz avere buon gusto, se non rispetto. Ogni tanto bisogna anche fermarsi.
    Ma questa è la mia opinione.

    Credo anche che chi aspetta la partenza di una corsa per vedere se c'è l'incidente in genere guardi la formula uno e non la moto gp.

    Ribadisco, è solo la mia opinione. Ma a me la morte di Sic ha colpito forte, forse perché sono romagnolo, forse perché vado in moto, forse perché mi dava l'idea di essere un appassionato.

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  9. Anche a me ha colpito, è stato uno spreco enorme, come lo sono i ragazzi che il sabato sera si schiantano con la macchina.

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