mercoledì 19 ottobre 2011

Zachary Quinto è gay. Perché i coming out celebri non sono solo gossip?

Zachary Quint, Tiziano Ferro, Ricky Martin sono alcuni degli ultimi coming out celebri 
Sono sempre felice quando qualche personaggio famoso fa coming out. Non per il gossip beninteso, non me ne importa un fico secco, ma per quello che rappresenta. 

Inanzitutto sono contento per lui, per quanto molti lo facciano vivere "in the closet" è semplicemente un supplizio. Si vive molto meglio dopo un buon coming out, almeno così è stato per me.

Perché il coming out di dell'attore che molti conoscono come il crudele Sylar di "Heroes" dovrebbe essere così importante? Perché più i giovani omosessuali capiscono che le loro star che sembrano tanto fighi in tv, hanno gli stessi problemi, sono come loro e non si vergognano ad esserlo, tanto più potremo evitare casi come quello di Jamie Hubley. Non tanto per l'impatto psicologico che avrebbe sui ragazzi che si trovano ad affrontare il difficilissimo periodo dell'adolescenza e la consapevolezza del proprio orientamento sessuale, quanto per quello che potrebbe avere sui bulli che li circondano. 

Se scoprissero che uno dei loro mascolinissimi idoli è gay, magari un calciatore, inizierebbero a capire che non ha senso discriminare per una presunta (o dichiarata) omosessualità, ed il problema si risolverebbe alla radice.

Purtroppo di solito gli attori ed i cantanti si dichiarano all'inizio della loro parabola discendente, quando ormai hanno sfruttato l'effetto "idolo delle ragazzine", in modo che il coming out abbia minimo effetto sulle vendite, ma è già qualcosa. Altri ancora, e sono quelli che procurano i danni maggiori, raggiunta una certa età decidono di puntare a target più alti e negano quanto a tutti è evidente (state pensando a Renato Zero?) fregandosene del bene che potrebbero fare facendo capire al mondo che non c'è niente di male ad essere se stessi.

Purtroppo in Italia, per lavorare a certi livelli devi compiacere i potenti, ed i potenti devono compiacere il Vaticano. Non c'è da stupirsi se una star preferisce fare un concerto in San Pietro al posto di un liberatorio coming out.

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6 commenti:

  1. Non so ... a volte mi sembra si voglia tirare un po troppo in ballo il Vaticano (non che non se lo meriti).

    A me sembrerebbe più una normale paura di fare autogol (dal punto di vista di immagine, vendite, pubblico), molto collegato al segmento cui ci si rivolge. Si rischia un puritano imbarazzo delle famiglie, prima che volgano lo sguardo altrove, l'emarginazione dei compagni di squadra che non riuscirebbero più a scherzare sulla classica saponetta e via dicendo.

    Condivido tutto il resto, pur magari capendoci poco perchè non ho mai vissuto questi problemi.
    In sostanza, quale che sia la causa, la paura del salto è ancora tanta.
    Troppa.

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  2. Purtroppo il puritano imbarazzo delle famiglie dipende in gran parte dall'ingerenza della religione nella vita dei cittadini. La "pubblica morale" altro non è che l'effetto dell'influenza dei precetti religiosi sulla società.

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  3. Non mi mettero' davvero a difendere la Chiesa su questo punto, anche perchè è dichiaratamente contraria all'omofobia ed è quindi normale che chi la segue subisca il peso di questi pregiudizi, più o meno consapevolmente.

    Il tuo secondo intervento lo condivido di più, nel senso che comprendi la religione in senso più ampio (non credo che i musulmani siano da meno del Vaticano, anzi...), ma ho la sensazione che purtroppo non si limiti a quello (mi viene in mente Fidel Castro).

    Stai parlando con un ignorante qualunquista e devo dire che se sto uscendo da posizioni di cui oggi mi vergogno lo devo soprattutto all'informazione e alla diffusione di notizie e cultura su certi blog, come questo o Metilparaben.
    Una cifra su un blog vale 100 ghèipràid per chi ha voglia di leggere.

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  4. wow, lieto di esserti stato utile. Naturalmente il discorso è valido per ogni religione, in Italia è il vaticano a fare il bello e il cattivo tempo, certo questo non vuol dire che le altre religioni siano da meno :)

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  5. Siccome sono una persona ingenua sogno un giorno che Zachary (anche sig. Spock in star treck) possa andarsene ad una cerimonia con il suo compagno senza neppure dover fare outing, semplicemente perché uno è libero di amare (o di portarsi a letto) chi cazzo vuole (ops, mi sono infervorato).
    Mi piacerebbe che un giorno non ci fosse bisogno di specificare i propri gusti per differenza, che Zachsry non si senta il dovere di fare outing per aiutare gli altri ed essere più sereno con sè stesso. Lo so che sogno ma mi sembra assurdo che la società riesca a creare sofferenza dietro a questa semplice, naturale, preferenza.

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  6. hai ragione, ma procediamo a piccoli passi per volta :)

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