domenica 6 novembre 2011

Anonymous smaschera i pedofili

Anonymous sbatte i pedofili in prima pagina
Nuovo colpo di Anonymous, stavolta contro la pedofilia online. Nell'operazione denominata Darknet sono stati infatti resi pubblici alcuni dati dei visitatori di 190 siti internet compresi in una rete di siti pedofili che, utilizzando un software conosciuto come TOR riuscivano a mascherare la loro presenza sul web. Il software in questione è usato in gran parte da giornaliti, gli Anonymous stessi ed altre organizzazioni che cercano di aggirare censure e repressione, oltre che da alcuni pedofili a quanto pare.
Le nostre richieste sono semplici: rimuovere tutti i contenuti pedopornografici dai server e rifiutare di fornire servizi di hosting a qualsiasi sito web che abbia a che fare con la pornografia infantile. Questo ultimatum non è rivolto solo a Freedom Hosting, ma tutti su internet. Non importa chi sei, se scopriamo che hosti, promuovi o sostieni la pornografia infantile, diventerai un nostro bersaglio
Questo l'ultimatum lanciato il mese scorso dagli "Anonimi" e, dopo che questi si sono rifiutati di rimuovere il materiale incriminato, puntualmente sono stati pubblicati le informazioni relative a 1600 visitatori di questi siti.

Il traffico relativo alla pedopornografia su internet è impressionante, persino su questo blog sono arrivati spesso con stringhe di ricerca a carattere pedopornografico, avendo dedicato alcuni post alla pedofilia (es: Pedofili attenti, Google vi guarda). Non oso immaginare il tipo di traffico di siti che contengono veramente foto e video di bambini e bambine che fanno sesso, magari con adulti.

Ora le autorità competenti si occuperanno di lorsignori, al più presto speriamo (mi riferisco ai pedofili, naturalmente).

Conosco i frequentatori del mio blog e quindi immagino le vostre risposte comunque butto li un sasso: hanno fatto bene o a lungo andare operazioni come queste sananno lesive per il futuro del web? e soprattutto, andrebbero arrestati per quanto hanno fatto?


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