domenica 18 dicembre 2011

Bloccate le adozioni di bambine, i genitori eterosessuali potrebbero esserne attratti

I mostri si nascondono in casa
Avrei voluto scrivere un titolo provocatorio, per rispondere ad un articolo che ho letto nel quale, a Bogotà (Colombia)  il segretario della Conferenza Episcopale Juan Vicente Córdoba (psicologo), afferma che i gay potrebbero essere attratti dai loro stessi figli adottivi e quindi non dovrebbero poter adottare, almeno non maschietti.

Il vescovo, scatenato contro  l'adozione di due bambini colombiani da parte di un giornalista americano dichiaratamente omosessuale, Chandler Burr, ha rilasciato questa intervista al quotidiano "El Tiempo".

Juan Vicente Córdoba
"Non conosco il signor Burr, ma una cosa è chiara: è un uomo che ama altri uomini. Ora ha adottato due bambini di 10 e 13 anni. Non avrà mai con loro la classica relazione che c’è tra un padre e un figlio, perché tra qualche anno o anche adesso forse li troverà attraenti, e questo potrebbe indurre un gay in tentazione".Secondo il convincimento di Córdoba, forse l'adozione di una bambina avrebbe migliorato la situazione, anche se si è dichiarato in disaccordo con il tribunale di Bogotá che ha stabilito di concedere l'affido indifferentemente dall'orientamento sessuale del genitore adottivo. Monsignor Córdoba ha paragonato gli omosessuali, "persone affette da un disturbo di identità di genere", ai malati di diabete. "Il loro disturbo li mette in difficoltà quando hanno a che fare con bambini o adolescenti del loro sesso, un po’ come i diabetici con i dolci. Solo se un gay reprime il suo istinto, la sua libido, allora un figlio da lui adottato non correrebbe pericoli". - fonte: Leggo
Chandler Burr con i
suoi bambini
Dopo aver scritto il titolo invece mi sono reso contro che di provocatorio non c'è nulla, perché, statistiche alla mano considerando  un'insieme di studi condotti in 21 paesi (la maggior parte dei quali sviluppati) si scopre che una percentuale variante tra il 7 e il 36% delle donne e il 3 e il 29% degli uomini afferma d'esser stata vittima di abusi sessuali durante l'infanzia, e la maggior parte degli studi ha riscontrato che il tasso di abusi tra le bambine è da una volta e mezzo a tre volte superiore a quello dei bambini e che la maggior parte degli abusi è avvenuta in ambito familiare - fonte Unicef

Quindi, caro il mio vescovo, quelle che sono veramente a rischio sono le bambine figlie di eterosessuali, non i maschietti adottati da gay. 

Cercando poi una foto del monsignore sul web per questo post mi sono imbattuto in un interessante articolo che spiega, probailmente, la competenza in materia del vescovo.

Luis Enrique
Duque Valencia
Infatti un tribunale colombiano ha condannato la Chiesa locale a versare 240mila dollari ai parenti di due minori vittime di abusi da parte di un sacerdote: primo caso del genere in questo paese profondamente cattolico. Il sacerdote in questione, tal Luis Enrique Duque Valencia, 65 anni, è stato condannato a 18 anni di reclusione per aver abusato nel 2007 di due bambini di 7 e 9 anni.

La Chiesa ha presentato appello di fronte alla Corte suprema della Colombia, perché, ha fatto sapere il caro monsignore: "Il sacerdote è già stato punito e non c’è alcuna relazione di natura contrattuale tra lui e la Chiesa: non si tratta di un rapporto di lavoro, ma di una rapporto spirituale". Una frase degna di Ghedini.

Non c'è più religione!. La realtà stavolta mi ha tolto persino il gusto della provocazione.

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