domenica 26 febbraio 2012

Non toccate le scuole cattoliche

Riuscirà il governo a resistere alle pressioni della lobby cattolica o nuovamente si calerà le braghe?
La chiesa pagherà l'ICI (o IMU che dir si voglia), una prima bona notizia. La pagherà stranamente dall'anno prossimo (2013) e non pagherà nulla per l'incredibile quantità di tasse non pagate grazie ai regali dei governi precedenti, ma suppongo che in Vatitalia non si possa chiedere di più.

La discussione ora sembra essersi spostata su quello che fa più paura alla chiesa, la scuola. In fondo non è un grosso problema per i vari ostelli che fino ad ora grazie ad una cappelletta hanno fatto concorrenza sleale alle altre strutture per turisti, quelli ormai hanno fatto tanti soldi da potersi permettere di pagare le tasse. 

Il problema sono le scuole "paritarie" alle quali per qualche imperscrutabile ragione lo stato dovrebbe concedere delle agevolazioni.

Perché mai ? se sono senza scopo di lucro non pagheranno l'IMU come tante altre attività analoghe quindi non c'è problema.

Per quelle che non lo sono invece, dato che sono scuole private e come tali in concorrenza con tante altre scuole dello stesso tipo, il discorso è diverso. 

Se le concorrenti pagano l'IMU perchè non dovrebbero pagarle le scuole cattoliche, si chiama concorrenza sleale. Ho sentito dire alla televisione "se ci chiederanno di pagare l'IMU dovremo chiudere" perché mai? come in ogni azienda non dovrete fare altro che aumentare i costi per il cliente, quindi la retta. 

Facile fare un servizio privato con agevolazioni pubbliche. 

Mi ricordano un po' quelle aziende che vivono di sovvenzioni e bandi europei e poi quando l'Europa chiude il rubinetto falliscono. Ma che strano.

Si dice che queste scuole "forniscono un servizio sociale intervenendo dove lo stato non arriva", perfetto, eliminiamo tutti i tipi di assistenza ed agevolazioni a queste scuole, gli facciamo pagare l'IMU e con quanto incassato apriamo altre scuole statali, gratuite, nelle zone disagiate. 

Così creaiamo anche qualche posto di lavoro per i tanti docenti precari.

Quindi per favore, smettete di continuare a tentare di prenderci per il culo e occupatevi veramente delle anime della gente e non della loro mente e del loro portafoglio.

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6 commenti:

  1. Giusto, che poi adesso non so come verrà fatta la legge e con quali diciture, fino ad ora si è sentito parlare dei soli immobili adibiti a scopi commerciali, e tutti quegli immobili di proprietà del Vaticano (guarda caso situati nei centri storici delle più importanti città d'arte d'italia e quindi di grande valore commerciale) dove non vengono svolte attività commerciali ma soltanto amministrative? Verranno esonerati perchè da essi il Vaticano non percepisce redditi e non sono attività commerciali, mentre io sull'unica casa che possiedo anche se non è una fonte di reddito dovrò pagare l'IMU.

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  2. Be' se ritengono di svolgere un servizio pubblico dovrebbero smettere di chiedere rette più che salate per poterle frequentare, e lo dice uno che ha fatto l'asilo e le elementari dalle suore, i cui genitori hanno pagato le rette profumatamente richieste.

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  3. Io inizierei anche a ragionare sul perché non debbano pagare l'IMU per i luoghi di culto...

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  4. @Sandro: per la funzione di oppio sociale che hanno? ;)

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  5. Come al solito noi italiani non riusciamo mai a fare leggi chiare e che non lascino adito a fraintendimenti, ieri ho sentito che pagheranno l'IMU solo quelle scuole che non rinuncieranno alla parte commerciale, io non sono informato su questi aspetti della questione, e mi domando esistono scuole private cattoliche e non che in cui non si paga una retta?

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  6. se così fosse sarebbero anche assistenziali ma temo che possano non pagare quelle che non hanno utili, in pratica con la retta pagano il lavoro dei dipendenti e l'organizzazione e basta. In questo caso sarebeb comunque concorrenza sleale rispetto alle altre... poi tanto si sa che alla chiesa su questo i soldi non interessano, rispetto alla possibilità di "formare" le nuove generazioni. Del resto non è un caso se tra tutti i titpi di scuole cattoliche le più frequenti sono le asili e materne...

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