martedì 21 febbraio 2012

Vampiri di stato all'attacco

Una scena da "La regina dei dannati" con Aaliyah e Stuart Townsend (che in alcune scene... ommioddio!)
Non so se vi è capitato di vedere la televisione di questi tempi, purtroppo a me si, e quello che ho visto lascia a dir poco perplessi. 

Su tutte le reti è un'assedio continuo di pubblicità della Sisal: i nuovi WinForLife (ben 3 nuove tipologie di puntate e premi) con estrazioni ogni cinque minuti. Gratta e vinci "turista per sempre", Superjackpot milionari al SuperEnalotto, SiVinceTutto e simili.

Ma non una, non due, in un break pubblicitario (ok era canale 5, forse 6 o 7 minuti) ho visto 2 pubblicità di WinForLife, 1 del SiVinceTutto Superenalotto ed una di "Turista per sempre".

Tutti terminanti con una voce fuoricampo che con un singulto, quasi si vergognasse, dice: "gioca responsabilmente".

Contemporanemente passano le pubblicità della presidenza del consiglio "L'evasore fiscale è un parassita della società" o "Se tutti pagano le tasse le tasse ripagano tutti".

In pratica lo stato fa finta di cercare di recuperare i soldi dell'evasione (perché quei messaggi non servono a nulla) e punta a fare cassa tra i poveri, quelli che ancora sperano di vincere il premio che li metta a posto per tutta la vita. Ma non capisce questa gente che non esistono giochi più abbietti di questi, giochi che prendono ai poveri e danno tutto ad un solo povero che diventerà ricco? Non c'è che dire, il modo migliore per ridurre i divari sociali.

Nel frattempo la RAI chiede il canone agli uffici per gli iPad e, a quanto pare, la Chiesa non pagherà l'ICI (o IMU che dir si voglia). 

In fondo a che serve, tanto i soldi continueranno a metterli i poveri cristi.

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7 commenti:

  1. Proprio l'ultima puntata de "gli intoccabili" era su questo tema, in tempi di crisi e incertezze la gente tende a giocare di più con il miraggio di raggiungere una tranquillità economica, un altra cosa di cui mi sono accorto è il proliferare di pubblicità su internet consentite una leggina del precedente governo.

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  2. Per dodici anni (o forse di più) ho giocato regolarmente una schedina (2€), per dare spazio ad un' illusione, come moltissimi Italiani! Quando ho recepito che anche le illusioni sono tassate( ritenuta alla fonte su vincite >500€)mi sono sentito ulteriormente preso in giro: a quando la tassa sui sogni? Inoltre, forse non è questo il luogo giusto,ma... spiegatemi: se acquisto un frigorifero, una lavatrice, ecc, diventano di mia proprietà; per un televisore devo pagare ogni anno la "Tassa di possesso" indipendentemente dalla scarsa qualità del servizio: il passaggio al "digitale" avrà dato molte più chances agli appassionati di sport,ma a quelli come me stà offrendo solo repliche su repliche, almeno quando il segnale si riceve: basta infatti un alito di vento per ritrovare sullo schermo la scritta " Nessun Segnale" (già verificati mia antenna, decoder ed apparecchi(pagati) in mio possesso! E CONTINUANO A SPACCARMI I M... CON IL DOVUTO PAGAMENTO DEL CANONE! (sic!)

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    1. La questione sta anche nel fatto di chiedersi come mai nessun governo abbia voluto cambiare questa legge o come nessuna associazione di consumatori o di elettori lo abbia chiesto con un referendum considerando che è abbastanza datata e che è appunto una tassa solo sulla detenzione di un apparecchio televisivo.

      Il canone è dovuto per la semplice detenzione dell’apparecchio. (Art. 1 R.D.L 21/2/1938 n.246)

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    2. Vero loran, formalmente è una tassa ma lo scopo sarebbe quello di permettere allo stato di gestire un servizio. Nulla di male se fosse decente.

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    3. Si è vero, però bisognerebbe avere la libertà di poter scegliere se uno questo servizio uno lo vuole o meno, se io voglio stare senza energia elettrica e usare le candele lo posso fare ma se voglio usufruire soltanto delle televisioni a pagamento o vedere solo i canali non Rai devo sempre pagare il canone, è questo che trovo più ingiusto.
      E poi sempre dal sito ufficiale del canone rai si apprendono delle cose inspiegabili come il perchè i rivenditori e i riparatori TV siano esonerati dal pagare il canone.

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    4. ad occhio credo siano esonerati dal pagarlo in azienda, del resto se riparo televisori tutto l'anno mica le guardo le 300 tv che ho in ufficio. La tassa è stata pensata quando l'idea di "ho la tv ma non guardo la rai" non sarebbe venuta in mente a nessuno. Chiaramente ora è inapplicabile.

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  3. il canone è, appunto, un canone. Paghi un servizio, per un anno, per le trasmissioni RAI e collegate. Quando paghi gas o telefono mica diventi proprietario delle tubature :)

    Il problema nasce quando 1) uno non guarda la Rai o 2) uno non guarda la tv

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