martedì 27 marzo 2012

Signor Presidente, non è una famiglia questa?

lo stato che dimentica le famiglie non è uno stato
Su segnalazione di JackIlNero pubblico questa bellissima lettera che spiega alla perfezione la situazione delle famiglie omogenitoriali in Italia.

Chissà che, complici le pronunce favorevoli del Parlamento Europeo e della Cassazione in Italia le cose non possano che cambiare anche da noi. 

Del resto, per la prima volta in Italia, ad una coppia omosessuale sposata all'estero è stato riconosciuto lo status di famiglia, avendo il coniuge straniero ottenuto il permesso di soggiorno in seguito al matrimonio.

Nell'attesa lascio la parola a Francesca.
Caro Presidente,

ho sentito dire alla televisione che il matrimonio civile è un contratto tra i due coniugi e lo stato, in cui la coppia si impegna a contribuire al futuro del paese.

E che gli omosessuali non hanno diritto a sposarsi perché non possono fare figli, e quindi non contribuiscono al futuro del paese.

Ne parlavano ieri in tarda serata alla trasmissione Matrix.

Caro Presidente,

io sono una donna che lavora da circa 20 anni, ho 46 anni e ho costruito insieme a un’altra donna una famiglia: abbiamo 4 figli.

Viviamo a Milano, nove anni fa ho aperto una piccola società di allestimenti scenografici per la moda, Meri ha perso il lavoro tre anni fa quando è nato il nostro quarto figlio e l’anno scorso ha aperto una piccolissima casa editrice per bambini: ogni anno versiamo allo stato il 50% di tutto quello che guadagniamo.

Abbiamo entrambe la tessera del tram e della bicicletta dell’ATM.

Meri una volta alla settimana va in mensa scolastica a controllare il cibo in rappresentanza dei genitori, ed è eletta nel consiglio di scuola della scuola materna.

Abbiamo una figlia in quarta elementare, due bimbi alla materna e l’ultimo al nido pubblico di zona: per tutti i nostri figli abbiamo sempre pagato la retta più alta per il nido.

Diamo lavoro da 5 anni a una ragazza che ci aiuta in casa e a cui abbiamo fatto ottenere il permesso di soggiorno: ogni mese paghiamo per lei i contributi.

Questa mattina mi sono alzata e mentre Meri preparava la colazione, al tavolo con tutti i nostri bambini, ho cominciato a scriverle questa lettera. Volevo raccontarle la nostra vita, nella quale tutto il nostro tempo è dedicato ai nostri figli e al loro futuro.

Non perché siamo un caso eccezionale, ma perché siamo genitori proprio come tutti gli altri.

Mi domando perché gli omosessuali dovrebbero avere una natura diversa da quella umana: non siamo né meglio né peggio di tutti gli altri italiani, abbiamo gli stessi desideri e le stesse paure: non crede che dovremmo avere anche gli stessi diritti e gli stessi doveri?

Abbiamo concepito i nostri figli in un altro paese con l’inseminazione eterologa, ma abbiamo costruito la nostra vita qui perché siamo italiane. Crediamo nelle istituzioni, nella giustizia, soprattutto nella scuola.

Ogni giorno cerchiamo di spiegare loro cosa è giusto e cosa sbagliato, ma ogni volta che dobbiamo rispondere alla domanda dei bambini “ma perché voi non potete sposarvi?” è davvero difficile trovare una risposta.

Mi dica , Sig. Presidente, cosa devo rispondere ai miei figli? Pensa anche lei che gli omosessuali non contribuiscono al futuro del nostro paese?

Con il cuore pieno di speranza per il futuro

La saluto cordialmente

Francesca
Lettera tratta dal Corriere.it

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8 commenti:

  1. Comunico di aver censurato un commento anonimo perchè pieno di sole volgarità.

    Se avete qualcosa da dire fatelo CIVILMENTE, non blocco ne censuro nessuno a meno che il contenuto del commento non sia offensivo.

    L'utente del caso rientrava in questa categoria.

    Se vuole commentare nuovamente ed in modo civile è invitato a farlo così le idiozie che ha scritto potranno finalmente venire alla luce.

    RispondiElimina
  2. l'unico o l'unica idiota e' colui che da' questa rispota
    anch3basta
    i segni per procreare sono y + X e devono farlo con amore,passione
    quello che vuole ...........................
    non con mezzi estranei alla natura
    il piacere non e' un tarello di plastica

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    Risposte
    1. non ho dato dell'idiota, ho affermato che ha detto un'idiozia :)

      del resto anche un genio non è infallibile

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  3. vi ammiro; e non darei troppo peso ai falsi perbenisti, qualcuno dimentica che giudicare l'altro è troppo semplice, tralasciando lo sporco che ha dentro di se.
    Che bello, 4 bambini; complimenti.
    gites

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  4. Mi fa piacere che tu abbia apprezzato. A me ha colpito.
    E ti posso dire che è molto difficile trovare il messaggio giusto per colpire (figurativamente) le persone.
    Piano piano, grazie a certe letture, mi sono formato una base adatta ad accettare un mondo diverso, ma so che prima la pensavo come loro. Loro intendo i commentatori anonimi, violenti, prepotenti... tutti coloro che sono convinti che il mondo finirà se concederemo troppi diritti alle persone diverse da noi, che si fanno infinocchiare (un verbo a caso) dai vari sgarbi e giovanardi...

    (Oddio in effetti proprio uguale per fortuna no... :P )
    Ad ogni modo, tutti abbiamo il dovere di continuare a provare con tutti i mezzi, fino a trovare quello più adatto per veicolare il messaggio.
    Si puo' cambiare :)

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    Risposte
    1. questo tuo commento è quasi più bello della lettera che mi hai segnalato! dopo i 3 commenti censurati a questo post iniziavo a pensare che gli idioti fossero la maggioranza

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  5. Il mondo è bello perchè è vario ed è proprio grazie alla varietà se l'uomo è così forte e immune a tante malattie..

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  6. Che bella lettera... chissà che alla fine qualcosa non si muova davvero (con tutti i rumors in europa, le recenti sentenze, qualche prete controcorrente) e verrà "concesso" anche per noi gay lo "status-(e)quo" di famiglie..

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