venerdì 25 maggio 2012

Psicologi contro l'omosessualità

Sei gay? tranquillo che se fai finta di nulla poi passa...
Qualche commento in riferimento a questo articolo a sua volta ripreso dal sito dell' UCCR (Unione cristiani cattolici razionali - è un ossimoro ma facciamo finta di nulla) nel quale leggiamo che un gruppo di 150 medici in tutta l'Autralia (un numerone insomma) ha firmato una sottomissione (petizione?) di richiesta al Senato per opporsi al matrimonio omosessuale. Tra questi ci sono diversi psichiatri, come Kuruvilla George, che è anche membro del Victorian Equal Opportunity and Human Rights Commission (notizia inesatta dato che si è dimesso 10 giorni fa ) che affermano «Abbiamo presentato le prove che chiariscono come i bambini che crescono in una famiglia con padre e madre hanno tutti i parametri migliori rispetto ai bambini in altre condizioni»

A quanto pare questi medici sono preoccupati per le conseguenze sulla salute dei bambini nei matrimoni gay, (citato come esempio il dr. Lachlan Dunjey dal quale l'associazione medici e psicologi australiani si è pubblicamente dissociata): «Sono due le conseguenze per i bambini nella nostra società: prima di tutto per i figli nati dal matrimonio gay, siamo convinti che abbiano il diritto a stare con i loro genitori biologici, con una madre e un padre. C’è una straordinaria quantità di prove a favore di questa condizione» e inoltre, «siamo anche preoccupati per le implicazioni per la società e la conseguente maggiore legittimità per la lobby gay di spingere il loro programma nei giovani. In particolare, c’è il rischio di provocare i giovani a dichiarare la propria sessualità in un momento in cui è normale avere una certa confusione di genere».

E per terminare in bellezza  «l‘American College of Paediatricians ha detto che il matrimonio gay aumenta la confusione nei giovani, ed è molto probabile che attraverso la spinta nelle scuole della equalizzazione di educazione eterosessuale e omosessuale, porterà molte persone, magari soltanto confuse, ad uno stile di vita omosessuale, con i rischi che seguono questo stile di vita»

Non voglio perderci troppo tempo ma, dato che la gente tende a fare confusione e non vorrei che qualcuno desse una qualche importanza a queste affermazioni è il caso di precisare alcuni particolari:
  1. ...i bambini che crescono in una famiglia con padre e madre hanno tutti i parametri migliori rispetto ai bambini in altre condizioni...per i figli nati dal matrimonio gay, siamo convinti che abbiano il diritto a stare con i loro genitori biologici, con una madre e un padre...
Quindi non ci sarebbero problemi a far adottare un bambino orfano ad una coppia gay? e se invece la madre è "naturale" (ad esempio una coppia formata da due donne) che dovrebbe fare il bambino? crescere con il padre e la madre che non si conoscono nemmeno? Cosa sarebbero poi questi "parametri migliori" ? più felici? più amati? meno abusati?
  1. ...c’è il rischio di provocare i giovani a dichiarare la propria sessualità in un momento in cui è normale avere una certa confusione di genere...
Quindi? dove sarebbe il problema? Peter si sente attratto dai compagni, lo dice a mamma e papà, poi l'anno dopo si innamora della vicina di casa e ai maschietti non ci pensa più ... il problema è forse che ha detto a qualcuno che "in un momento in cui è normale avere una certa confuzione di genere" gli piacevano i maschietti? a meno che Peter non viva in una famiglia o in una società omofoba non credo questo possa portare a dei problemi anzi, quando poi Peter avrà un figlio e questo gli dirà di "avere una certa confusione di genere" Peter potrà rispondere tranquillamente che non c'è nulla di male e che con il tempo non sarà più confuso. Fine del problema e probabilmente di una buona parte di suicidi tra gli adolescenti.
  1. ...porterà molte persone, magari soltanto confuse, ad uno stile di vita omosessuale, con i rischi che seguono questo stile di vita...
Qui si confondono le ciliege con la marmellata, come direbbe Crozza/Bersan; è la mancata accettazione che porta i gay ad incontri occasionali, fugaci ed ad una certa promisquità con un aumentato rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili. 

Se l'omosessualità perdesse questa patina peccaminosa avremmo molte più coppie gay/lesbiche stabili che, a meno di tradimenti, sono molto meno a rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

Poi, come non mi stanco mai di ripetere, se non sei gay (o bisex) non ti fai stantuffare il baugigi da un altro maschietto per moda o perché sei confuso. Magari ci provi una volta per curiosità, tutto è possibile, ma se continui non sei per nulla confuso...


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2 commenti:

  1. certo che con tutti i cazzi che ci sono al mondo sti presunti psichiatri de sta ceppa si potrebbero occupare di cose ben più importanti, la psicologia? andrebbe abolita. la psichiatria? pure.
    Non sono scienze , sono solo ciarlame, e te lo dice uno che ne sa di queste cose, fra un pò faranno laurree anche per vendere cessi, il cessorato durerà 3 anni, è una laurea breve. per questo a piantare le patate, tutti, che ce n'è bisogno.

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  2. Che poi sempre parlando di parametri bisogna sapere quali sono usati per definire certa gente "uno dei più importanti ricercatori australiani" visto che anche all'estero non mancano ricercatori che poi fanno capo a universitariucole di stampo cristiano in tutte le sue varie forme e che specie nei paesi di cultura anglosassone hanno posizioni più omofobe di quelle del vaticano.

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