mercoledì 18 luglio 2012

Diablo III - diciottenne muore dopo aver giocato per 40 ore di seguito

Voglio la tua anima... con un modico costo mensile
Da un po' di tempo non posto molto perché lavoro e cuore mi tengono piuttosto impegnato. Ma oggi mi è capitato di leggere una notizia che, essendo un accanito videogiocatore, non potevo esimermi dal commentare.
In pratica un diciottenne (di Taiwan) appassionato di giochi di ruolo online ha affittato una stanza privata in un locale (suppongo una sorta di internet point specializzato)  nella quale ha giocato senza toccare cibo ne dormire per 40 ore di seguito all'attesissimo Diablo III della Blizzard (che tra parentesi non mi sono procurato a causa dell'eccesso di impegni di cui sopra).

Naturalmente è morto, si suppone per qualche sopravvenuto problema cardiaco.

Come era facile aspettarsi i commentatori dell'ultima ora in giro per il web si sono sbizzarriti attaccando (o difendendo) questi strumenti del demonio come fa normalmente certa tv. Se non erro Canale 5 o Studio Aperto hanno dedicato alcuni giorni fa un ampio servizio ai rischi dei mmorpg (giochi di ruolo online multiplayer) per la salute degli adolescenti...

Vorrei a questo proposito precisare un particolare: Se ti dedichi a qualsiasi attività per 40 ore filate senza mangiare ne dormire ci sono ottime possibilità di ottenere lo stesso risultato, videogames o non videogames. 

Quindi, per favore, smettetela di assillarci con sedicenti "esperti di giochi" che al massimo hanno risolto i rebus sull'inserto enigmistico di Famiglia Cristiana, e lasciateci giocare in pace.

Grazie

Questo è un post di: .

9 commenti:

  1. Non sono daccordo! se avesse pregato padre pio per 40 ore di seguito adesso farebbe i miracoli!
    Ovviamente sto ironizzando..

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  2. La tua osservazione è un po' banale. Un minimo di allarme sulla "dipendenza che creano questi videogiochi, mi sembra giustificato...

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    1. qualsiasi passione può creare dipendenza. Il mio commento è relativo al fatto che per qualche motivo, forse perché non fa parte del background culturale della gerontocrazia che ci governa, fanno paura (e soprattutto notizia) i videogiochi ma non l'uncinetto (perché anche fare l'uncinetto per 40 ore di seguito non fa bene).

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  3. Chiaramente passare 40 ore di seguito su qualsivoglia attività - che sia un videogioco o qualunque altra cosa - oltre a non essere salutare indica chiaramente (se quelle 40 ore il malcapitato ce le ha trascorse di sua volontà) qualche danno cerebrale già preesistente. Purtroppo bisogna dire, a discredito dei videogiochi multiplayer online, che sono costruiti apposta per tenere la gente inchiodata lì. Se non ci passi minimo (ma proprio minimo) dodici ore al giorno, non vai avanti, non guadagni crediti, non puoi comprarti la mega-arma spaccatutto indispensabile per proseguire, ti "fraggano" come metti il becco su qualche server. E quando ci passi metà delle tue giornate finisce per diventare una pulsione irresistibile, proprio come il gioco d'azzardo. Io sono un videogiocatore, ma preferisco i single-player; qualche volta ci ho provato coi MMORPG, ma mi sono rotto subito, e ho lasciato perdere.

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    1. certo certo... Skyrim e simili non creano dipendenza :D

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  4. E non è mica il primo a schiattare dopo una sessione da maratona al pc, io ieri sera son morto due volte.
    Regards.

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    1. ehm... non trovo la notizia al link che hai postato, era un tentativo di spam ? :)

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    2. Ovviamente è spam :) comunque il primo paragrafo del post è proprio sulla notizia di un tale morto dopo aver giocato 72 ore di fila a diablo.

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    3. vero non avevo letto, semi-spam allora :)

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